Programma di mandato

Linee programmatiche di mandato 2006-2011

Introduzione

L’Amministrazione di San Severino Marche intende caratterizzare la propria politica per la città non in risposta a singoli stimoli, ma per far fronte ad una generale esigenza di migliore qualità della vita. A tal fine, il Comune deve essere in grado di assumere innanzitutto il ruolo di promotore dello sviluppo complessivo della città cercando di coglierne e valorizzarne tutte le potenzialità, di suscitare nuovi entusiasmi, di far sentire il cittadino-persona veramente partecipe delle scelte fondamentali che lo interessano e che possono coinvolgere il suo presente e il suo futuro sia come singolo che come membro di organismi di decentramento, delle numerose e vitali espressioni di associazionismo e volontariato, di partiti, sindacati, ecc. È necessario pertanto che il Comune sia aperto al contributo di tutti e che l’Amministrazione sia pronta a recepirne in modo istituzionalizzato, non casuale e non privilegiato, gli stimoli e le indicazioni che vengono dalla città e dal territorio. Il Comune deve effettuare le proprie scelte in maniera trasparente, cioè deve saper comunicare in maniera puntuale e strutturata con i cittadini, utilizzando i mezzi di comunicazione a disposizione quali la stampa, la televisione, Internet e organizzando incontri specifici con i cittadini. In un momento come questo, in cui le risorse sono scarse e probabilmente continueranno ad esserlo, occorre assumere ancor più forte e più chiara la responsabilità di privilegiare e massimizzare l’interesse pubblico e non quello di pochi. Queste linee programmatiche non sono un mero elenco di ciò che l’Amministrazione intende realizzare nei prossimi cinque anni. Per questa finalità sono disponibili altri atti di programmazione (quali il bilancio annuale e pluriennale, il piano esecutivo di gestione, il programma delle opere pubbliche, il piano dei fabbisogni di personale, ecc.). Esse rappresentano innanzitutto il file rouge morale dell’azione e dell’impegno dell’Amministrazione e della struttura comunale per il periodo 2006-2011. Costituiscono un punto di riferimento costante per l’azione del Comune e uno specchio dell’azione dell’Amministrazione nei prossimi cinque anni. In questi cinque anni di governo saranno innanzitutto le persone, perciò, ad essere protagoniste delle scelte dell’Amministrazione.

Il Sistema dei Valori, la Visione e la Missione

Prima di esplicitare le iniziative generali che si intendono intraprendere nel quinquennio di governo, l’Amministrazione intende enunciare i valori che caratterizzano la sua azione (il Sistema dei Valori); la proiezione di come si vuole la città tra cinque anni (la Visione); la guida ideale attraverso cui raggiungere il risultato auspicato (la Missione).

Il Sistema dei Valori

Legalità

Trasparenza

Partecipazione

Rispetto e valorizzazione dell’individuo

Tutela dei più deboli

Sostenibilità ambientale

Qualità e innovazione

La Visione

Rendere San Severino Marche accogliente e attraente, salda nei suoi valori fondamentali e aperta al futuro e al mondo. Costruire insieme una città in cui tutti i cittadini trovino le migliori condizioni possibili di vita, in armonia tra di essi e con l’ambiente, con la natura e le straordinarie bellezze del territorio.

La Missione

Favorire l’armonico sviluppo dell’economia nel rispetto dell’ambiente, in ottica di innovazione e attenzione alla qualità, in particolare per ciò che riguarda le fonti di energia rinnovabile e risparmio energetico. Rendere la città consapevole delle proprie bellezze naturali e della propria ricchezza storica, culturale e spirituale. Sviluppare l’orgoglio di appartenenza dei cittadini a questa comunità, in questo specifico contesto territoriale. Assicurare decoro agli spazi comuni, cioè alle strade e alle strutture comunali, garantire qualità ai servizi offerti ai cittadini. Aumentare i servizi ai giovani e alle famiglie. Garantire la solidarietà verso le persone in difficoltà coinvolgendo privati e volontariato. Rendere il Comune aperto, efficiente e attento ai bisogni delle persone di oggi e di domani con la collaborazione di chi ci lavora. Far partecipare la città delle scelte fondamentali per il suo futuro. Migliorare e ammodernare le infrastrutture, la rete viaria e di comunicazione. Promuovere la collaborazione e l’integrazione del Comune con gli altri enti presenti sul territorio e con la Provincia, la Comunità Montana, la Regione al fine di realizzare sinergie e ottimizzare l’utilizzo delle risorse disponibili.

Gli ambiti di intervento

Una volta posti i fondamenti su cui si basano queste linee programmatiche, si evidenziano le azioni che si intendono realizzare, considerando i principali ambiti di intervento.

I Cittadini

Tra le priorità dell’Amministrazione c’è la volontà di condividere le scelte fondamentali per la città con le persone che la abitano. I cittadini infatti - non è ovvio dirlo - costituiscono i principali portatori di interessi a cui coloro che governano devono fare riferimento. Una delle maggiori difficoltà, in questo senso, è proprio quella di coinvolgerli , se non nel quotidiano svolgersi della vita amministrativa, almeno nelle scelte di maggior peso o che possano influenzare in modo rilevante il presente ed il futuro della città. Si passerà quindi da un’idea di rapporto tra cittadini e Amministrazione basato solo sulla delega che si esprime esclusivamente con il voto, ad un concetto di democrazia diretta più ampio e vitale, nel quale ilsingolo condivide con i propri rappresentanti la costruzione della città che sarà. Perciò le idee fondamentali per il nuovo rapporto con i cittadini saranno quella di comunicare (dati, informazioni, progetti, ecc.) per conoscere e confrontarsi per scegliere. Per facilitare questo scambio verranno effettivamente attivati i Comitati di Quartiere e di Frazione, previsti dallo statuto comunale ma mai istituiti, come privilegiati luoghi di contatto e di confronto con le esigenze, ma anche con la vitalità e le risorse della città. I Presidenti dei Comitati faranno parte, insieme ad altri rappresentanti della società, della Consulta Comunale della Partecipazione che fungerà da ulteriore momento di collegamento tra le risorse della città. Da tutto ciò, oltre che da quello che emergerà dalle rilevazioni sulla qualità dei servizi e dal rapporto con la città, prenderà vita la Carta dei diritti del cittadino, che costituirà il riferimento principale di garanzia per le persone, in relazione ai loro diritti sul territorio, non solo forniti dal Comune ma anche dagli altri enti o organismi, con i quali l’Amministrazione intende raccordarsi strettamente. Sarà anche nominato, quale sostegno alle ragioni dei cittadini, il Difensore civico che avrà il ruolo di autorità di garanzia per i singoli e le formazioni sociali, in rapporto ai diritti disegnati nella carta e che avrà anche il ruolo di alta consulenza in merito alla produttività della struttura e di rispondenza del lavoro fornito alle esigenze generali della città. Strumento su cui l’Amministrazione intende inoltre investire è Internet inteso sia come mezzo di comunicazione che soprattutto come strumento di conoscenza e quindi di partecipazione all’attività dell’Amministrazione Comunale. Il futuro è senz’altro quello di comunicare attraverso la rete, ma non solo. Si vuole fare in modo che i cittadini possano accedere a servizi importanti direttamente da casa e che possano conoscere più facilmente le attività degli organi del Comune di cui saranno resi pubblici in rete gli atti. Saranno quindi previsti mezzi per rendere meno ampio quello che viene comunemente definito digital divide, il divario digitale che impedisce, per ragioni relative al reddito, alla tecnologia, ma anche - e forse soprattutto in città come San Severino Marche - a ragioni sociologiche (come ad esempio la rilevante presenza di anziani, scarsamente o per niente abituati all’uso di apparecchiature tecnologiche), l’accesso alle possibilità offerte dalla rete sia in termini di informazione che di servizi. Ogni persona avrà così la possibilità di rapportarsi direttamente con il Comune, ma anche di fruire di servizi on line o mediante altri canali (banche, patronati, ufficio postale, ecc.). Ai cittadini, alle aziende ed alle formazioni sociali sarà inoltre presentato, ad intervalli regolari, un bilancio sociale che evidenzi, con un linguaggio più semplice ed immediato dei tradizionali atti di carattere tecnico, gli investimenti del Comune come rappresentante delle istanze della società e l’impiego delle risorse a sua disposizione.

I Giovani

Perché San Severino Marche sia accogliente ed attraente occorre che i giovani possano vivere in un ambiente sicuro nel quale guardare con serenità il proprio futuro, che è anche il futuro della città. Il Centro Giovanile, inspiegabilmente abbandonato qualche tempo fa, sarà di nuovo attivato e fungerà da struttura di aggregazione sociale deputata a limitare o comunque a gestire il disagio giovanile e scolastico, coinvolgendo direttamente gli stessi giovani. Essi saranno anche referenti dell’amministrazione per analizzare ed affrontare le problematiche giovanili, incentivando i ragazzi ad essere partecipi della vita della città interessandoli già da subito a problematiche generali, fondamentali per il loro futuro. Importante sarà la partecipazione delle scuole di ogni ordine e grado in tutte le iniziative culturali della città, chiaramente nel rispetto della loro autonomia. Con la loro collaborazione ed insieme ad associazioni e famiglie, verranno programmate attività di tipo extrascolatico con laboratori creativi, musicali, teatrali, valorizzando così tutte le risorse umane esistenti sul territorio. Sarà privilegiata inoltre l’assistenza ed il sostegno agli alunni svantaggiati e stranieri ed alle loro famiglie. Attività fondamentale, nell’ambito della tutela dei cittadini ma anche del patrimonio comunale, sarà la verifica degli edifici scolastici, sia per ciò che riguarda la vivibilità che, soprattutto, per quello che attiene alla sicurezza. Particolare attenzione sarà poi riservata alle opportunità di introduzione al mondo del lavoro, riservando un ruolo di primaria importanza alla formazione di carattere tecnico-scientifico, da sempre caratteristica delle scuole della nostra città. Sono già in corso contatti con le università delle Marche per riservare a San Severino Marche un ruolo di primo piano in questo campo, in particolare per ciò che riguarda i trasporti pubblici e le energie rinnovabili. Fondamentale per le giovani generazioni è anche la pratica sportiva, indispensabile strumento di benessere della persona e importante metodo per sviluppare qualità fondamentali per il vivere civile. Nella nostra città ci sono molte associazioni sportive e la richiesta di utilizzo delle strutture a disposizione è alta. La massiccia richiesta di spazi evidenzia l’esigenza di nuovi impianti la cui realizzazione, anche utilizzando una diversa gestione del patrimonio comunale, dovrà essere attentamente vagliata. La difficile situazione di partenza per ciò che riguarda le strutture - che hanno quasi tutte ormai bisogno di rilevanti interventi - sarà affrontata con un piano a medio termine che coinvolga tutti gli impianti esistenti, tenendo presente, per quanto reso possibile dalle stesse strutture, criteri di fruibilità, sostenibilità ambientale e polifunzionalità. Sarà data particolare importanza alle rilevazioni sulla qualità percepita dagli utenti (customer satisfaction) per ciò che riguarda l’asilo nido (all’interno del quale sarà è stato di nuovo fatto funzionare il Comitato di Gestione) ed altri servizi comunali, come le mense scolastiche, ecc. I sondaggi saranno eseguiti ad intervalli regolari e sarà sperimentata anche una rilevazione di “baby” satisfaction che possa direttamente coinvolgere i piccoli fruitori delle mense scolastiche. Su questo fronte poi, sarà valutata l’opportunità di introdurre nelle mense comunali, in accordo con i genitori e nel rispetto dei principi di sana alimentazione ancora presenti nel nostro territorio, il cibo biologico e quello di provenienza locale, anche al fine di formare i ragazzi ad una corretta educazione alimentare evidenziando, attraverso le scelte dei vari piatti, le radici culturali e sociologiche della nostra comunità. Particolare attenzione sarà posta alla revisione del sistema di trasporto scolastico con cui si cercherà di porre rimedio alla scarsa lungimiranza precedente che ha causato il mancato accesso ad ingenti finanziamenti europei per l’acquisto di nuovi scuolabus.

L’Ambiente e il Territorio

L’Amministrazione è fermamente convinta che noi tutti abbiamo l’obbligo di lasciare ai cittadini futuri l’eredità di una città pulita e compatibile con l’ambiente in cui è inserita. Per raggiungere questo risultato è indispensabile coinvolgere i singoli, soprattutto giovani, al fine di formare in loro una cultura orientata al rispetto dell’ambiente ed al suo utilizzo conciliabile con la struttura sociale della città. Così si vuole ribadire il no alla centrale turbogas, la cui paventata realizzazione continua ad avere punti di criticità, quali l’impatto sull’ambiente e sulla salute dei cittadini. Tutto ciò si ritiene non tollerabile per la città. Questa posizione è già stata esplicitata con atti del Consiglio e della Giunta Comunale per costituirsi in sede giudiziale amministrativa contro la realizzazione della centrale e con un incarico ad hoc ad un consigliere comunale per un’azione di studio e di controllo sul complesso argomento. Finalmente quindi il Comune si allinea all’azione dei comuni vicini e della provincia. Verrà quindi posta particolare e costante attenzione agli sviluppi della questione per impedire che la centrale venga effettivamente realizzata. Sempre per sviluppare una coscienza ambientale nelle persone, si darà avvio al “progetto scuola e ambiente” che, in un’ottica di ampio respiro, vedrà coinvolte le istituzioni scolastiche. L’attività di costante sensibilizzazione avrà il suo coronamento in una giornata annuale di eventi collegati al progetto, da programmare in primavera, che vedrà coinvolti tutti i partecipanti che presenteranno iniziative e risultati. Questa giornata non sarà alternativa all’iniziativa “puliamo il mondo” che anzi sarà ancora con più convinzione sostenuta. Verrà poi effettuato un censimento degli spazi verdi del Comune che potranno essere “adottati”con il coinvolgimento delle imprese produttive e commerciali, delle associazioni e delle scuole. Anche in questo caso il “progetto adotta un’aiuola” avrà il suo coronamento annuale in una giornata in cui verranno premiati i partecipanti all’iniziativa e verrà sensibilizzata la città al rispetto ed alla cura degli spazi verdi: non più “proprietà pubblica e quindi di nessuno”, ma invece “proprietà di tutti”, da custodire e migliorare. In una città che sia in sintonia con l’ambiente problema da non sottovalutare è quello dell’illuminazione pubblica, dove esigenze di sicurezza devono concordare con quelle del rispetto dell’ambiente e del risparmio energetico. L’attività di sensibilizzazione dei cittadini, anche in questo caso, sarà costante (”progetto accendiamo una luce nuova”), con la possibilità di acquisire gratuitamente lampade ad alta efficienza che consentano notevoli risparmi. Anche il Comune, in accordo con l’Assem, come maggiore fruitore di energia elettrica per illuminazione, porrà in essere modalità che consentiranno il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale. Si favorirà l’utilizzo di energie rinnovabili, come ad esempio lo sfruttamento dell’energia solare per gli usi domestici del riscaldamento e della produzione di acqua calda. Anche per questo verranno installati apparecchi per la produzione di energia elettrica dal sole (fotovoltaica) nei plessi scolastici di proprietà comunale. Inoltre si aderirà a sistemi consortili per progetti di bio-edilizia e di costruzioni a basso impatto ambientale, anche come opportunità di crescita in un settore nel quale l’ambiente viene considerato risorsa attiva e non solo da sfruttare. Anche un piano antenne consentirà di regolare e limitare l’installazione selvaggia di antenne sia normali che satellitari, che spesso deturpano le bellezze architettoniche e moltiplicano inutilmente i costi. Sarà rafforzata la sorveglianza sui ripetitori di telefonia mobile presenti sul territorio comunale in modo che non possano nuocere alla salute della collettività. Infine c’è la forte intenzione di cogliere ogni pur minima opportunità per favorire lo sviluppo di sistemi alternativi di illuminazione pubblica, di utilizzo di biogas e di implementazione dei cosiddetti progetti EMAS (Eco Management and Audit Scheme) della Comunità Europea, che indirizza le aziende a sviluppare volontariamente dei sistemi interni di controllo e gestione dei problemi ambientali, ponendosi all’avanguardia nella materia e ricevendo un riconoscimento formale, con un marchio che attesta tale qualificazione e che potrebbe fare di San Severino Marche un modello di gestione dell’ambiente, come detto, non solo come risorsa passiva (quindi solo da sfruttare), ma anche come risorsa attiva, da utilizzare in quanto conservata e adeguatamente rispettata. Anche per questo verranno individuati, concordemente con gli imprenditori e la città, gli indispensabili siti per la realizzazione delle attività insalubri. Necessario il recupero di alcune cave ormai dismesse, prevedendo, nel progetto relativo, la realizzazione di percorsi naturalistici che le rendano ancora vivibili ed integrate nel territorio. Strettamente collegata al territorio, ma in qualche modo trasversale rispetto agli ambiti di intervento, è la protezione civile. È preciso intendimento dell’Amministrazione porre in essere ogni iniziativa perché il Comune assolva agli obblighi previsti dalle legge, in modo da indirizzare le risorse verso la creazione di una vera, efficace ed efficiente struttura comunale di protezione civile che riconosca alla figura del Sindaco il ruolo istituzionale di coordinamento come previsto dalla L.R. 32/2001. Allo stato attuale il Comune ha predisposto e ratificato il piano di rischio idrogeologico e boschivo mentre quello di rischio sismico è in corso di definizione. Manca del tutto invece il piano di rischio industriale. Verrà quindi rapidamente portato a compimento l’iter relativo al piano di rischio sismico e sarà predisposto il piano di rischio industriale, commisurato alla nostra realtà. Sono già stati poi individuati i locali per il Centro operativo comunale (cosiddetto Coc), ma la struttura, esistente al momento solo nelle intenzioni, necessita di essere definita e rigidamente codificata nei passaggi relativi alla allocazione, alla risorsa materiale e alla risorsa umana. Si vuole anche dare vita effettiva al Gruppo comunale di volontariato e al relativo indispensabile coordinamento, finora previsto solo sulla carta. Ferma restando la figura di riferimento del Sindaco verrà perciò individuato fra il personale comunale un unico responsabile/coordinatore tecnico della protezione civile il quale individuerà un suo staff operativo. Una volta completata e definita la struttura comunale, questa assolverà al compito di coordinamento fra gli enti, le associazioni ed il volontariato che rientrano a vario titolo nel settore della protezione civile. Per fare questo sarà necessario procedere all’acquisizione delle coordinate di tutti gli enti, associazioni e strutture che intervengono o possano intervenire nell’attività della protezione civile ed alla promozione di una iniziativa ufficiale - Forum cittadino di protezione civile - in cui il Comune presenterà il suo progetto e si aprirà al confronto ed alle osservazioni degli “addetti ai lavori”. Tale iniziativa sarà il momento fondante del progetto in quanto da essa muoverà tutta la fase successiva che si espliciterà nella realizzazione dell’obiettivo preposto. Il gruppo comunale della protezione civile prenderà effettivamente vita ed affiancherà gli organi preposti per legge nella gestione dell’emergenza, ma anche durante le attività dell’ente nel quale sia coinvolta la generalità dei cittadini. Verrà realizzata anche la pista di atterraggio per elicotteri, sia a fini di protezione civile che di assistenza sanitaria. Infine, essendo considerato dall’Amministrazione di importanza fondamentale per il futuro del territorio, verrà riprogettato il nuovo Piano Regolatore Generale (PRG) e verrà esteso il Piano Particolareggiato del centro storico (PPCS) anche alla zona del Castello al Monte. Per la sistemazione definitiva della Piazza del Popolo verrà indetto un concorso di idee da cui possano essere tratte indicazioni per rendere il nostro “monumento” più bello e conosciuto maggiormente caratterizzato, più caldo e più vivibile. È inoltre intenzione dell’Amministrazione attuare interventi per il generale recupero e valorizzazione del Centro Storico, sia da un punto di vista turistico che abitativo. Particolare attenzione viene rivolta alla disponibilità dei parcheggi e alla realizzazione di aree verdi attrezzate, idonee all’aggregazione e atte al miglioramento generale della vivibilità locale. Per vivere meglio a San Severino Marche è inoltre indispensabile fornire ai cittadini una rete di viabilità più moderna e adeguata. Sarà perciò migliorata la viabilità lungo la strada provinciale 361 “Settempedana”, attraverso la realizzazione di una rotatoria nei pressi dell’incrocio con la strada provinciale 502 “Cingolana”, eliminando il semaforo, nonché uno svincolo in località Pieve, al fine di favorire il raccordo della rete viaria principale con il traffico rionale commerciale del quartiere Settempeda. Tutto questo attraverso una nuova progettazione, dato che quella in fase di realizzazione non ha avuto l’avallo delle autorità tenute ai pareri tecnici. Altrettanto fondamentale è la cura dell’aspetto del paese, che deve essere adeguato a quello di una città che aspira a divenire polo di attrazione turistica regionale e nazionale. Particolare attenzione sarà data alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade cittadine e delle frazioni, allo scopo di effettuare un maquillage della zona urbana e, per altro verso, di operare una ricucitura del tessuto extraurbano con l’area cittadina più allargata. L’estesa area comunale, composta per lo più di frazioni, dovrà essere ammodernata attraverso interventi di asfaltatura e di depolverizzazione delle principali strade di collegamento tra frazioni e centro città. Anche i cimiteri rurali, oltre al cimitero cittadino, verranno ampliati. Inoltre, sulla base delle risorse e dei finanziamenti disponibili, è intenzione dell’Amministrazione valorizzare ulteriormente il patrimonio monumentale di San Severino, con progetti specifici atti alla valorizzazione del Complesso di Pitino, Elcito, Castello al Monte, l’Area Archeologica ecc., cioè dei principali tesori del nostro territorio, che testimoniano il passato della nostra città ma anche rappresentano opportunità importanti per il presente ed il futuro di San Severino (turismo, utilizzo per scopi culturali).

L’Economia comunale e delle Imprese

Uno dei principali obiettivi che l’Amministrazione si pone è quello di pervenire ad una quanto più possibile reale equità fiscale anche a livello locale. Sarà incrementato il controllo all’evasione dei tributi. Tali tributi costituiscono - e ancor più in futuro costituiranno - uno dei principali mezzi di finanziamento per le realizzazioni e i servizi che il Comune si prefigge di fornire alla città. Un’altra fonte per reperire risorse è quella di prevedere l’ottimizzazione di alcuni costi di esercizio, come nella gestione del trasporto del percolato, nell’illuminazione pubblica o nel riscaldamento degli immobili di proprietà, secondo quanto riportato più estesamente nella sezione Ambiente, considerando il ricorso all’energia alternativa come rilevante fonte di finanziamento. È opportuno realizzare una posizione di “sentinella” all’interno dell’organizzazione comunale, che sia pronta a recepire e trasmettere ai servizi preposti e all’Amministrazione tutte le opportunità di finanziamento disponibili per progetti, provenienti da Regione, Unione Europea, Provincia. È inoltre indispensabile introdurre il Controllo di Gestione per il controllo, appunto, delle attività comunali e dell’oculato utilizzo delle risorse a disposizione. Si migliorerà l’utilizzo del patrimonio immobiliare comunale che, prima di tutto, dovrà essere pienamente conosciuto nella sua esatta entità, cosa finora mai realizzata e che permetterà una gestione consapevole ed oculata delle proprietà. Verrà acquistato un software specifico che conterrà tutto il patrimonio e le cui informazioni saranno disponibili per i diversi settori comunali, come le Opere Pubbliche e la Ragioneria. Si valuteranno poi, insieme al nuovo Consiglio di amministrazione, le possibilità di incremento di redditività dell’Assem con l’affidamento di nuovi servizi e l’ottimizzazione di quelli esistenti. Anche l’Assem, in ogni caso, dovrà essere stimolata a seguire con attenzione le possibilità offerte dallo sfruttamento delle energie alternative, come già detto per il Comune. Per il commercio gli interventi devono orientarsi per lo più al miglioramento delle condizioni generali di vivibilità della città e del centro ed al miglioramento dell’offerta complessiva. Il radicale cambiamento del sistema di vendita tradizionale a vantaggio della grande distribuzione richiede infatti una nuova mentalità soprattutto da parte degli operatori. Si contribuirà a costruirla invogliando i commercianti a veicolare, attraverso i loro esercizi, l’immagine di San Severino Marche anche attraverso la vendita di prodotti tipici e di qualità provenienti dal territorio. Verranno erogati incentivi all’investimento e alla promozione dei prodotti locali, sia per il commercio che per l’artigianato e l’imprenditoria giovanile. L’Amministrazione intende promuovere e sostenere la realizzazione effettiva del Centro Commerciale Naturale, con attività progettuale di marketing e promozione specifica. Verrà promossa e incentivata l’agricoltura di qualità, per la produzione di prodotti tipici e biologici. Sarà inoltre di fondamentale importanza ascoltare le esigenze specifiche delle piccole e medie imprese e supportarle attraverso infrastrutture e servizi. Il contatto con la società civile, da cui si vogliono recepire indicazioni e stimoli, verrà realizzato anche attraverso consulte di settore (commercianti, artigiani, industriali, agricoltori, operatori turistici). Forte impulso verrà dato al turismo che non sarà considerato più solo un’attività collaterale a quella culturale, ma una vera e propria primaria risorsa economica. Saranno quindi incentivate, oltre al turismo culturale, anche forme di turismo rurale, escursionistico, naturalistico, sportivo, scolastico ed enogastronomico, attraverso il potenziamento e la traduzione in inglese del sito internet di San Severino. Le infrastrutture relative alla ricettività dovranno essere potenziate e supportate in un costante cammino verso la diversificazione e la ricerca della qualità. A tal fine, si intende organizzare sessioni formative e forum per gli operatori. Verrà potenziato il servizio di accoglienza turistica (IAT) espletato con l’ausilio della Pro Loco e verrà evidenziata una Sede più adeguata per le attività previste. San Severino non ha al momento materiale promozionale aggiornato da utilizzare per fiere, pubblicità presso tour operator, ecc. È pertanto indispensabile realizzare delle brochure tematiche di promozione del territorio, oltre alla realizzazione di una guida turistica generale. È indispensabile, anche ai fini promozionali del territorio, la pianificazione annuale delle manifestazioni e degli eventi locali (fiere, spettacoli, ecc.). In tale contesto, il Palio dei Castelli rappresenta una manifestazione di grande rilievo, per far conoscere San Severino, la sua storia e la sua cultura anche all’estero e incentivare la permanenza prolungata dei turisti sul nostro territorio. È indispensabile, anche ai fini promozionali del territorio, la pianificazione annuale delle manifestazioni e degli eventi locali (fiere, spettacoli, ecc.) Verrà inoltre realizzata una segnaletica sia stradale che pedonale, di supporto alle attività turistiche della città e del territorio. Verrà potenziato il servizio che si occupa della domanda e offerta di lavoro locale, in collaborazione con la Provincia di Macerata.

La Qualità della Vita

La centralità della presa in carico della persona e la necessità di garantire servizi fruibili in tutto il nostro territorio alle fasce più deboli è l’idea che farà da guida all’azione dell’Amministrazione per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Le peculiarità della città sono la dispersione della popolazione, le difficoltà di accesso ai servizi, la concentrazione di persone anziane. Tutto questo rende pressante la necessità di garantire servizi territoriali che possano indurre, sia nella realtà oggettiva che in quella percepita dalla popolazione, senso di sicurezza e tutela. Quindi verrà potenziato il Servizio di assistenza domiciliare (SAD) orientandolo verso le persone più fragili: gli anziani soli, i diversamente abili, i malati. Si darà vita ad una effettiva integrazione tra l’assistenza sociale e quella sanitaria, insieme all’Asur, che porterà a lavorare in simbiosi coloro che si occupano di sanità con l’apparato sociale del Comune a tutto vantaggio degli utenti. Anche in quest’ottica, in collaborazione con associazioni operanti sul territorio, si organizzeranno corsi per badanti ed altre figure necessarie per l’assistenza soprattutto di carattere familiare. L’obiettivo generale è quello di creare professionalità in grado di supportare le famiglie con una persona anziana, con persone disabili o con bambini piccoli e gli anziani che vivono da soli. L’Amministrazione Comunale, nell’interesse dei cittadini, dovrà inserirsi nella rete socio-assistenziale regionale aderendo a progetti sia in sede di Comunità Montana-Ambito Territoriale sia con la Provincia (118 sociale). Si porrà grande attenzione alla sorte del nostro ospedale che dovrà essere collocato all’interno del Piano Sanitario Regionale in un ruolo strategico per i nostri concittadini: dovranno essere potenziati i servizi a favore delle fasce più deboli e bisognose (anziani, malati cronici, diversamente abili). Massima attenzione sarà posta per i lavori di ammodernamento della Casa di Riposo a cui viene riconosciuto un ruolo centrale in quella visione di community welfare essenziale per il miglioramento della qualità della vita di ognuno di noi. Il vasto patrimonio culturale verrà reso maggiormente fruibile, anche con il ricorso a lavoratori socialmente utili adeguatamente formati, potenziando la pinacoteca, ricollocando le opere, adeguando gli orari di apertura di modo da coordinare l’offerta museale con le proposte culturali della città e riaprendo strutture oggi non visitabili, come la zona archeologica della Pieve ed il patrimonio di chiese dislocate in città e sul territorio. In questa direzione va l’allargamento del Museo Archeologico, del quale è in allestimento la sezione romana. Nelle principali strutture verranno realizzati laboratori didattici per l’approfondimento delle conoscenze e l’acquisizione di competenze da parte di giovani e studenti. Investire sul patrimonio culturale significa qualificare la città, riconoscendole un potenziale in ricchezza architettonica, produzione artistica e artigianale, eredità culturale che diventano non solo il motore dello sviluppo di nuove conoscenze, di nuovi modi per comunicare e conoscere adeguati ai nostri giorni, ma anche dello sviluppo economico e sociale, creando occasioni di lavoro e favorendo la crescita di una “azienda” culturale, capace di competere sul mercato economico e delle idee. In collaborazione con le Sovrintendenze Regionali e le Università di Camerino e Chieti verrà finalmente allestita anche la sezione geo-paleontologica del museo, che ci si propone di inaugurare in breve tempo. Verranno valutate infine le risorse disponibili per l’allestimento di un museo riguardante la linea gotica con i materiali provenienti da una donazione privata. Ai musei e alle attività museali sarà dato il giusto risalto attraverso pronte campagne promozionali. Per stimolare le attività degli artisti locali e la formazione di nuovi, verrà messo a disposizione uno spazio espositivo e di studio che verrà gestito autonomamente. Quanto alle iniziative culturali, sarà proseguita l’attività ormai tradizionale del festival blues che si intende far diventare ancora di più occasione importante di promozione delle bellezze della zona. Inoltre si darà il giusto risalto ai luoghi e agli angoli storico-artistici-paesaggistici della città e delle frazioni, ponendo l’accento sul c.d. Sistema Castelli, rendendoli vivi, anche in collaborazione con i costituendi comitati di frazione, approntando eventi musicali, teatrali, storici, artistici, che rendano vivace la vita del nostro Comune, adatti comunque, a soddisfare le aspettative di un’utenza vasta e multiforme che - pur senza rinunciare alla qualità -sappiano coinvolgere la città e i suoi ospiti. Il teatro Feronia continuerà ad essere sede della tradizionale stagione di prosa che verrà resa più aperta alle diverse forme di spettacolo e ad eventi che coinvolgano più ampie fasce di cittadini. Anche la sala polifunzionale Italia, sarà scenario, di numerose attività, quali: spettacoli per i più piccoli, laboratori di prosa, sala musicale, laboratori educativo-didattici quando serva un adeguato spazio, convegni, proiezioni. La biblioteca, luogo privilegiato di cultura, si predisporrà ad essere centro di aggregazione e proposizione di iniziative qualificanti, Circolo delle “Idee”, ma anche promotrice della storia cittadina, attraverso la valorizzazione del fondo antico e dell’archivio storico. In essa troverà sede la mediateca comunale che sarà il nucleo centrale delle attività per la salvaguardia della memoria storica e sociale della città. Nella stessa struttura, che potrà essere ampliata, verranno tenuti corsi di formazione e di approfondimento, stage storico-artistici, del paesaggio e di tutela ambientale. Indispensabile per la fruibilità della città è creare sinergie tra territorio e cultura attraverso una esposizione dell’offerta e una ricettività permanente. Tutti gli interventi previsti e più in generale quelli che possano coinvolgere la maggioranza delle persone, saranno comunque comunicati, vagliati e discussi all’interno di una Commissione per la qualità della vita che sarà il condensato di altri organismi di partecipazione e luogo privilegiato per la costruzione di una città veramente a misura d’uomo. La commissione dovrà tenere sotto costante controllo anche la qualità di alcuni indicatori oggettivi fondamentali (come la qualità dell’aria, delle acque, ecc.) e dovrà proporre interventi concreti per migliorare la vita di tutti e perciò di ciascuno. Quanto all’aspetto generale della sicurezza delle persone, particolare attenzione sarà rivolta alla riorganizzazione del corpo della Polizia Municipale attualmente in condizioni di sofferenza, con la razionalizzazione delle sue molteplici funzioni e la più stretta correlazione con gli altri settori comunali che si occupano di gestione del territorio e delle attività delle persone, per una più coerente risposta ai bisogni dei cittadini.

La Struttura comunale

Il Comune è una delle più grandi “aziende” della città e fornisce alcuni servizi in regime di sostanziale monopolio. L’ente deve perciò diventare flessibile ed avere la capacità di rispondere immediatamente ai continui cambiamenti che si succedono nel corso degli anni. In realtà però la struttura è la stessa di venti e più anni fa. È perciò necessario modernizzare l’organizzazione, puntando sulla conoscenza e quindi sulla revisione dei processi e sulla loro razionalizzazione, invece che sulla sterile attuazione dei procedimenti, considerando costantemente come centrale la figura del cittadino-persona. Occorre in ogni caso rivedere le modalità di erogazione dei servizi in base ad una rigorosa pianificazione economica e progettuale, con il controllo dei risultati della gestione e della strategia intrapresa. Saranno necessariamente introdotte, di conseguenza, nel rigoroso rispetto delle possibilità offerte dalle norme contrattuali, differenziazioni all’interno del personale dipendente in funzione del contributo che i singoli daranno alla modernizzazione dell’organizzazione e dell’orientamento della struttura alle esigenze della collettività. Visto perciò che la volontà che permea queste linee programmatiche è quella di mettere al centro dell’azione del Comune la persona, sia come fruitore di servizi che come “azionista” dell’azienda in condizione di parità sostanziale con la pubblica amministrazione, tutto ciò non potrà mai essere realizzato se non con l’indispensabile collaborazione proprio delle persone che fanno parte dell’organizzazione le quali costituiscono uno dei patrimoni - senz’altro tra i più importanti - di cui il Comune dispone. Anche questo patrimonio deve essere valorizzato e va arricchito di nuovi stimoli di nuovi entusiasmi e va ancor più orientato alla ricerca del costante miglioramento della qualità della vita di ognuno.

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