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Chiusura col botto per la seconda edizione di RisorgiMarche: all’abbazia di Roti arriva Jovanotti

Chiusura col botto per “RisorgiMarche”, il festival di solidarietà per la rinascita delle comunità colpite dal terremoto, che domenica 5 agosto porterà all’abbazia di Roti, fra San Severino Marche e Matelica, il cantante Jovanotti per una jam session con quattro dei musicisti che con lui hanno suonato nel Lorenzo Live 2018, il tour dei record che si è concluso a Milano lo scorso 4 luglio. Questa volta senza tecnologia e sotto al sole di agosto Lorenzo Cherubini, dopo 67 concerti sold out in tutta Italia e oltre 600 mila spettatori, avrà al suo fianco Riccardo Onori (chitarra), Leonardo D’Angilla (percussioni), Gianluca Petrella (fiati) e il marchigiano Saturnino, amico dell’artista e suo compagno sul palco da ben 28 anni.

L’ideatore del festival “RisorgiMarche”, Neri Marcorè, festeggerà in questa occasione straordinaria e molto particolare vista la notorietà dell’ospite dell’ultimo di una serie di concerti da applausi, i risultati di una seconda edizione ricchissima per un bilancio complessivo ragguardevole in termini di presenze e ricaduta economica sul territorio: oltre 200 mila presenze per un indotto di alcuni milioni di euro.

Nel luogo scelto per il concerto un tempo sorgeva l’antico monastero benedettino di Santa Maria de Rotis, oggi Abbazia di Roti, una struttura racchiusa fra più monti dei quali i più conosciuti danno il nome alla splendida Riserva naturale regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito. La sua costruzione risalirebbe ai secoli IX-X d.C. e sarebbe stata edificata sul luogo dove sorgeva un tempio pagano dal cui culto solare deriverebbe il suo nome. Della sua particolare bellezza si accorsero i primi monaci eremiti che qui si stabilirono e a cui seguirono i Benedettini, fondatori dell’Abbazia.

Si racconta che sia stata rifugio per il famoso e misterioso Ordine dei Templari e che diverse croci di Malta fossero presenti sopra le porte. L’edificio, già ridotto in pessimo stato da crolli e vandalismi, ha subito ulteriori danni con l’ultimo terremoto dello scorso 2016 ed è attualmente inagibile ma ancora emana il suo antico fascino.

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Data di pubblicazione04/08/2018
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