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Inaugurata la sede del “Girasole” insieme agli spazi del “Dopo di Noi” e al pulmino per disabili

Tre inaugurazioni in un’unica cerimonia per la nuova sede del centro socio educativo riabilitativo diurno  “Il Girasole”, i nuovi spazi destinati al progetto “Dopo di Noi” che darà un tetto alle persone con disabilità ma prive di assistenza familiare e per un nuovo mezzo di trasporto con il quale gli ospiti di entrambe le strutture adesso potranno muoversi più liberamente.

“Una mattinata vissuta intensamente – sottolinea il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che ha così mantenuto fede alla promessa di dare un’accoglienza a una ventina di ragazzi e ragazze in condizioni di disabilità – Grazie ai fondi dell’Amministrazione ma anche alla solidarietà che ha unito l’Italia intera e che è arrivata da tantissime associazioni, singole persone, enti ed istituzioni, il nostro Comune ha potuto realizzare un importante restauro conservativo dell’ex lazzaretto e del chiostro del santuario della Madonna del Glorioso che sono stati messi a disposizione gratuitamente a favore dell’Ambito Territoriale Sociale presso l’Unione Montana Valle del Potenza, Esino e Musone. Alle opere murarie sono seguiti gli interventi che hanno consentito di abbattere le barriere architettoniche ma anche di recuperare il loggiato sotto le arcate del chiostro chiuso con enormi vetrate e quindi reso utilizzabile. Nei nuovi spazi hanno così trovato accoglienza laboratori, un’aula informatica e aule per lavori di gruppo, attività motoria e cineforum. Per gli ospiti del Girasole, inoltre, ci sarà anche la possibilità di poter usare il giardino esterno”.

Al primo piano, invece, potrà presto partire il progetto “Dopo di Noi”. Tre nuove stanze, per cinque posti letto in totale, insieme ai servizi e a una sala polifunzionale ampia e luminosa sono stati destinati alle persone con disabilità che non hanno assistenza familiare. In questo caso il servizio sarà anche esteso alle ore notturne.

“Vorrei che questa per i ragazzi e le  ragazze ospiti della struttura qui sia la loro seconda casa – ha anche detto il sindaco Piermattei, per poi aggiungere –  Chiedo loro scusa se li ho costretti a un trasloco ma vederli oggi felici mi fa piacere e fa piacere alla Città di San Severino Marche e alla nostra comunità che simbolicamente con questa cerimonia vuole anche abbracciare tutte le loro famiglie”.

“Da qui riparte un progetto – ha detto il coordinatore dell’Ambito Territoriale Sociale, Valerio Valeriani – che ha visto in questo luogo una potenzialità e cioè un posto che potesse mettere insieme più servizi destinati ai disabili, a partire dal centro diurno per passare poi al “Dopo di Noi”. Questo non è un luogo asettico, non è un posto dove si fa riabilitazione, ma è un luogo dove le persone vivono sette ore al giorno, cinque giorni a settimana, il più delle volte per anni. Qui c’è un sentire emozionale”.

La cerimonia, aperta dalla consegna di un pulmino acquistato dal Comune anche grazie alla raccolta fondi promossa dal professor Gianmario Borri autore del libro “La rosa del mio giardino”, si è conclusa con la consegna di un riconoscimento a quanti, con le proprie donazioni, hanno permesso di realizzare l’importante ripristino degli spazi presso il santuario del Glorioso.

Informazioni

Data di pubblicazione29/09/2018
AutoreDaniele Pallotta - Ufficio Stampa
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