Emergenza Coronavirus, sindaco Piermattei: “Rispettiamo le regole”

Sono scaduti i termini dell’isolamento domiciliare fiduciario cui erano stati sottoposti, su indicazione del Dipartimento di Prevenzione dell’Area Vasta 3 dell’Asur Marche, tre cittadini residenti nel Comune di San Severino Marche che, responsabilmente e per volontà propria, avevano comunque deciso di chiudersi in casa dopo aver preso parte a una fiera nel nord Italia.

“Nessun caso positivo di coronavirus Covid-19, i nostri concittadini hanno dato la dimostrazione di come ci si deve comportare decidendo autonomamente di mettersi in quarantena. La stessa cosa che dovrebbe fare chi è rientrato da zone a rischio – sottolinea il sindaco, Rosa Piermattei, che come autorità locale torna a tranquillizzare la comunità settempedana sottolineando però – Rispettiamo le regole, diamo tutti il buon esempio. Nessuno può considerarsi in zona franca per cui ciascuno di noi, in prima persona, può fare qualcosa per evitare il dilagare dell’emergenza. Le raccomandazioni sono note, non servono allarmismi ma neanche sottovalutazioni. Recependo il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio, firmato domenica 8 marzo, anche nel territorio comunale si sta provvedendo alla sospensione di tutte manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, inclusi quelli in programmazione al cinema San Paolo e nell’ambito delle rassegne dei Teatri di Sanseverino. I servizi educativi restano sospesi fino al 15 marzo, sospesi i viaggi di istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche, sospesa l’attività di scuole di ballo, sale scommesse, discoteche e locali simili ma anche quella dei musei e delle altre strutture artistico-culturali presenti sul territorio. Ancora una volta mi sento di invitare tutti a lavarsi spesso le mani raccomandando di mettere a disposizione, nei locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche. Abbiamo provveduto a dotare anche gli uffici comunali di appositi dispenser. Ai titolari delle attività di ristorazione e dei bar ricordo l’obbligo di rispetto della misura di  sicurezza interpersonale di un metro. A tutti gli altri esercenti commerciali raccomando di garantire l’adozione di misure organizzative tali da consentire modalità d’accesso che evitino assembramenti nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale minima di un metro. Sono sospese, inoltre, tutte le gare sportive o gli allenamenti tranne quelli in cui le società possono garantire le misure di precauzione. Sono sospese le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri. Il decreto ribadisce infine, e questo ci tengo a sottolinearlo in veste di autorità, il divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus.

Il contributo di ciascuno è indispensabile, in questo momento, per contrastare l’epidemia, salvaguardando le zone dove non si è manifestata. Tutti dobbiamo modificare il comportamento naturale e le abitudini, proteggendoci con elementari regole. Evitiamo il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute, evitiamo abbracci e strette di mano, manteniamo nei contatti sociali  la distanza interpersonale minima di un metro, evitiamo l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva. Vanno poi messe in atto le misure di igiene respiratoria, ovvero starnutire e tossire  in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie. Non toccare mai naso, occhi e bocca con le mani, coprirsi naso e bocca se si starnutisce o tossisce, pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol. Poi non prendere farmaci antivirali o antibiotici, a meno che non siano prescritti dal medico, usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate. Ai genitori ricordo, infine, che la sospensione della scuola mira a contenere le occasioni di contatto ravvicinato tra i bambini, gli adolescenti ed i giovani, che devono evitare di trovarsi in gruppo in luoghi chiusi, di qualsiasi natura, e mantenere in ogni caso la distanza interpersonale di sicurezza. Sta, anche in questo caso, agli adulti dare il buon esempio”.

Contenuto inserito il 09/03/2020

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Autore Daniele Pallotta - Ufficio Stampa

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