Interessante catalogo accompagna la mostra “Remo Scuriatti, fotografo e pittore”

La mostra “Remo Scuriatti, fotografo e pittore”, pensata e realizzata dal Comune di San Severino Marche con il patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, della Regione Marche P.F. Beni e attività culturali, del Consiglio Regionale – Assemblea legislativa delle Marche, della Provincia di Macerata, dell’Unione Montana Potenza Esino Musone, dell’Arcidiocesi di Camerino – San Severino Marche, dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, dell’Università degli Studi di Camerino, dell’Università degli Studi di Macerata, della Fondazione Claudi, della Fondazione Salimbeni per le Arti Figurative, del Rotary Club di Tolentino; viene accompagnata da un interessantissimo catalogo stampato da Artelito su progetto grafico di Francesca Pellegrino con foto di Saverio Serini.

Ben 207 pagine in cui il curatore, Alberto Pellegrino, e gli autori (Achille Alba, Lucio Del Gobbo, Paolo Gobbi, Silvio Gobbi, Giuliana Pascucci), spiegano il significato di un evento che intende rendere omaggio al più grande artista settempedano del Novecento a 120 anni esatti dalla nascita.

Oltre all’introduzione e ai saluti istituzionali affidati al sindaco, Rosa Piermattei, al vice sindaco e assessore alla Cultura, Vanna Bianconi, tra i principali promotori dell’evento; la pubblicazione alterna una serie di riflessioni affidate aD Alberto Pellegrino, che parla di “San Severino Marche al tempo di Remo Scuriatti”, a Lucio del Gobbo, che presenta “Remo Scuriatti. ArTista in libertà, dono della fantasia”, a Giuliana Pascucci su “La quiete accesa della pittura di Remo Scuriatti”, ad Achille Alba, di cui per l’occasione esce uno scritto postumo su “Remo Scuriatti, il più leopardiano dei pittori marchigiani”. Sempre nel catalogo riflessioni sulla prima stagione artistica, sui paesaggi marchigiani e sulla stagione delle Galattiche.

Come la mostra anche la pubblicazione presentano poi gli artisti della “cerchia” del protagonista dell’evento: Arnaldo Bellabarba, Renato Pizzi, Ezio Raimondi, Luigi Cristini, Luciano Gregorietti, Giuseppe Massaria, Vincenzo Tomassini, Benur Caciorgna e Carlo Bucci, Luigi Cristini, Wulman Ricottini e Luigi Balducci. Infine le sezioni dedicate alla fotografia e a Scuriatti “Un ritrattista di intensa umanità”, come viene definito da Alberto Pellegrini. E poi, ancora, l’autorappresentazione di un artista, il piacere del travestimento, il fascino del Pittorialismo, la nuova fotografia e il cinema al tempo di Scuriatti in un significativo scritto di Silvio Gobbi. Da ultimo le schede di tutte le opere in mostra a cura di Paolo Gobbi.

Contenuto inserito il 03/10/2020

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Autore Daniele Pallotta - Ufficio Stampa

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