IPIA “POCOGNONI”: IL SINDACO MARTINI ESCLUDE OGNI GUERRA CON MATELICA

“Non ci sentiamo favoriti da alcuno né tanto meno in guerra con la Città di Matelica, realtà con la quale ci sono da sempre, e sempre ci saranno, ottimi rapporti di buon vicinato”. Così il sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini, replica alle polemiche sollevate, il primo giorno di scuola, in merito all’apertura di una sola seconda classe presso l’Istituto professionale per l’industria e l’artigianato “Pocognoni”. “La dirigente dell’Ipia – spiega il primo cittadino settempedano – si è comportata con alta professionalità e nella maniera dovuta muovendosi solo nell’interesse esclusivo dei ragazzi e della scuola ed ha preso atto, insieme a tutti i componenti degli organi competenti, di una decisione votata all’unanimità dal consiglio d’istituto e che fin da subito ha trovato conforto nei numeri visto che gli studenti iscritti al secondo anno di corso presso la sede di San Severino sono sempre risultati di gran lunga superiori a quelli iscritti a Matelica. Come se non bastasse va anche ricordato che alla seconda classe dell’Ipia di San Severino sono iscritti ragazzi che arrivano anche da altre città: Macerata, Treia ed Appignano. La decisione ha dunque seguito una logica ben precisa e non ha favorito nessuno perché nessuno doveva favorire. E’ giusto che i sindaci si schierino a favore dei propri territori ma assicuro che in questo caso non ci sono di certo guerre di campanile. Per quanto riguarda l’Ipia, infatti, da sempre la città di San Severino collabora non solo con Matelica ma anche con Camerino, le altre due sedi del Professionale. E posso assicurare che il “Pocognoni”, che ogni anno forma tantissimi bravi studenti, ha valide sedi ed ottimi laboratori sia a San Severino che a Matelica. Nell’ottica di collaborazione in passato San Severino ha ceduto anche la presidenza dell’istituto che oggi sarebbe assurdo rivendicare. Dunque dico e ribadisco – conclude il sindaco Martini – che non c’è nessuna guerra in atto e che la decisione, seppur sofferta per qualcuno, non poteva essere diversa”.

Contenuto inserito il 15/09/2009

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Autore Daniele Pallotta - Ufficio Stampa

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