Medaglia d’Oro al Merito Civile, l’intervento di Marta di Gaetano (Sindaco Baby)

La medaglia che la città di San Severino Marche sta oggi ricevendo è il segno che in un momento storico tragico, dove qualsiasi azione compiuta poteva costare la vita, la nostra comunità non si è chiusa in casa, ma ha aperto le porte, nascosto, nutrito, vestito chi in quel momento fuggiva da leggi ingiuste, morte sicura o combatteva per la libertà di tutti. L’esempio del passato, qui premiato, è per noi più potente di tante parole e tanti scritti. È la prova di quanto l’accoglienza, la sensibilità verso gli altri, l’empatia, la cura siano essenziali per costruire una società che voglia dirsi umana. Non hanno guardato alla religione, al colore della pelle, alla lingua diversa, ma hanno aiutato, dato contenuto al significato della parola stessa, cioè, sostenuto chi si trovava in difficoltà o nell’impossibilità di fare da solo, e preso posizione in difesa della libertà”.

Con queste parole il baby sindaco del Consiglio comunale dei Ragazzi, Marta di Gaetano, ha voluto aprire il proprio intervento, subito dopo quello del sindaco Rosa Piermattei, in occasione della cerimonia di consegna della Medaglia d’Oro al Merito Civile alla Città di San Severino Marche.

Noi studiamo storia, non più solo sui libri, ma servendoci di tante fonti, visive, uditive, materiali, però a volte non riusciamo ancora ad interessarci ad essa come racconto di ciò che l’uomo ha fatto e vissuto, la sentiamo lontana – ha proseguito Marta, per poi sottolineare – La stessa storia portata sul territorio, percorsa nei vicoli del centro storico, nelle campagne, sui monti su cui si è combattuto, ci mette di fronte alla sua realtà, alla sua concretezza, a ciò che è stato e che potrebbe essere. I percorsi di trekking storico, la partecipazione ai momenti istituzionali ai quali veniamo invitati, sono per noi occasione di crescita come Cittadini con la consapevolezza che le nostre scelte possono fare la differenza. Faremo tesoro di queste occasioni di crescita e ci impegniamo ad agire in modo partecipativo e propositivo di modo da rendere orgogliosi di noi chi ci ha preceduto – ha infine concluso la baby sindaco a nome di tutta l’Assise dei ragazzi, per poi terminare – Grazie a chi ci ha conferito la Medaglia, ai testimoni, a chi ha ricostruito la nostra storia, a chi la mantiene viva, a chi ne ha rispetto e a chi da essa impara e insegna”.

Contenuto inserito il 01/12/2022

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Autore Daniele Pallotta - Ufficio Stampa

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