Riassetto sanitario Area Vasta 3: “La politica sapeva, le istituzioni pure. La nostra oculistica non si tocca”

La politica sapeva, le istituzioni pure. Sul riassetto sanitario del territorio non ci sono mosse a sorpresa né, ci auguriamo, potranno mai esserci. Abbiamo sempre alzato la voce chiedendo il coinvolgimento massimo quando non venivamo ascoltati dalla Regione. Adesso dobbiamo guidare la riorganizzazione senza battaglie di campanile”. Il sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini, e l’assessore alla Salute, Vincenzo Felicioli, chiariscono in una nota le posizioni dell’Amministrazione comunale settempedana “su di una vicenda, quella dell’Oculistica nell’ambito dell’Area Vasta 3, che – dicono – sta facendo registrare troppe voci sparse, alcune anche false e tendenziose, ma di certo quasi tutte fuori le righe e le regole. Certo è – spiegano Martini e Felicioli – che l’Oculistica dovrà rimanere lì dov’è, e così com’è, all’interno del nostro ospedale Bartolomeo Eustachio”. “Tale Unità era già prevista nella proposta di riorganizzazione del Piano di Area Vasta presentata dall’allora direttore generale, Pietro Ciccarelli, e poi riconfermata dal suo successore, Enrico Bordoni, e oggi in carico al nuovo direttore, Pierluigi Gigliucci. Nel giugno di due anni fa Bordoni aveva presentato alla Conferenza dei Sindaci, convocata dall’allora e attuale sindaco di Macerata, Romano Carancini, in qualità di presidente della stessa, un Piano in cui si parlava già dell’oculistica del “Bartolomeo Eustachio” come di una “eccellenza provinciale”. Ovviamente nulla è cambiato. Questo reparto tale era e tale rimane. Anzi, considerarlo un’eccellenza provinciale va bene per la predisposizione di un piano che riguarda questo territorio ma da un punto di vista medico significa – sottolineano Martini e Felicioli – declassarlo visto che esso è un’eccellenza per l’intera regione. A dicembre del 2013, comunque, nel Piano d’Area Vasta sempre Bordoni ha riconfermato tale eccellenza poi ribadita, nel luglio 2014, dall’attuale direttore, Pierluigi Gigliucci. Nel Piano, presentato ovviamente come sempre alla Conferenza dei Sindaci, è prevista a San Severino Marche l’Unità operativa complessa di Oculistica nell’ambito del Dipartimento delle Specialità Chirurgiche. Chi cerca di animare un dibattito su di una polemica che non c’è e non può esserci sbaglia – commentando ancora il sindaco di San Severino Marche e l’assessore Felicioli, spiegando – L’assetto della riorganizzazione è perfettamente stabilito da tempo. Ci sono altre leggi che possono aiutare a chiarire e comprendere la reale portata delle cose: la Legge Regionale n.13 del 2003 aggrega funzionalmente, ad esempio, gli stabilimenti ospedalieri. Una delibera della Giunta regionale di dieci anni dopo, la n.1345 del settembre 2013, prevede la ripartizione equa sul territorio delle cosiddette professionalità esistenti. Da ultimo la delibera della Giunta regionale 276 del 10 marzo 2014 prevede l’esistenza di un presidio ospedaliero unico nell’ambito dell’Area Vasta 3 con nosocomi a San Severino, Civitanova Marche, Macerata, Camerino, Treia, Tolentino, Recanati e Matelica. Animare battaglie di campanile, con questo quadro legislativo – concludono Martini e Felicioli – è inutile e irragionevole e, soprattutto, nuocerebbe gravemente alla salute dei cittadini”.

Contenuto inserito il 30/09/2014

Informazioni

Nome della tabella
Autore Daniele Pallotta - Ufficio Stampa

torna all'inizio del contenuto
torna all'inizio del contenuto
Questo sito è realizzato da Task secondo i principali canoni dell'accessibilità