Scabbia alla casa di riposo, la direzione risponde

La direzione della Casa di Riposo “Lazzarelli”, nelle figure del presidente Teresa Traversa, del direttore sanitario Giuseppe Tartaglia e del direttore generale Laura Taccari, riferisce in merito a quanto apparso sulla stampa relativamente al contagio di scabbia nella struttura.

La malattia è stata portata da una signora che proveniva da altro istituto locale e che al momento dell’ingresso non era a conoscenza della patologia in quanto non diagnosticata da alcun medico e questo non ha permesso di intervenire prontamente per evitare il contagio.

Quando alcuni ospiti del reparto dove viveva la stessa, trasferita in altra struttura, hanno manifestato segni potenzialmente riconducibili alla scabbia, sono stati sottoposti a visita dermatologica presso l’ospedale “B. Eustachio” di San Severino Marche.

Lo specialista ha confermato la diagnosi e ne ha dato conoscenza come da prassi all’Ufficio Igiene dell’Asur Zona Territoriale 3.

Successivamente l’Ufficio Igiene ha fatto sopralluogo in struttura per visitare le persone contagiate e stabilire con la direzione sanitaria e amministrativa le misure da adottare.

Il direttore sanitario, coadiuvato dal presidente e dal direttore della struttura, ha convocato il personale operante per relazionare sulla situazione, dettare le disposizioni da seguire e rispondere alle domande del personale giustamente preoccupato ma responsabile e collaborativo.

Si è provveduto ad effettuare i trattamenti sanitari previsti a tutti gli ospiti contagiati e non e a tutto il personale.

Sono state sospese, esclusivamente a titolo precauzionale alcune attività non obbligatorie, e si è provveduto ad eseguire quanto richiesto sotto il controllo dell’ufficio igiene che nel periodo indicato ha seguito la struttura effettuando altri sopralluoghi.

La scabbia è una patologia il cui contagio avviene esclusivamente con il contatto prolungato e/o attraverso biancheria e materassi..

Si è provveduto al lavaggio di tutta la biancheria ad una temperatura superiore ai 60 gradi e alla pulizia dei materassi chiudendoli nei sacchetti di plastica come dettato dal protocollo.

Non è stata mai intenzione dei responsabili della struttura tenere segreta la questione dal momento che la prima visita è stata effettuata presso l’ospedale pubblico con denuncia all’ufficio igiene.

La malattia non è insorta in struttura per carenze igieniche ma combattuta dalla stesa seguendo le linee del protocollo sanitario con la collaborazione di tutto il personale che ha effettuato ore di straordinario e posticipato le ferie dimostrando senso di responsabilità e rispetto per il proprio lavoro e che per tutto quanto fatto viene pubblicamente ringraziato.

Contenuto inserito il 02/10/2017

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Autore Direzione Casa di riposo "Lazzarelli"

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