Turbogas: la Regione blocca a Roma l’iter del progetto

Si blocca al Ministero per lo Sviluppo economico il progetto della centrale turbogas di San Severino. Il dirigente della Regione Marche, Fabrizio Costa, ha comunicato infatti in sede di Conferenza dei servizi, convocata per stamattina (venerdì 8 agosto) a Roma, la volontà del presidente Gian Mario Spacca e della Giunta regionale – espressa già con atto formale – di negare l’intesa Stato-Regione per la realizzazione del mega-impianto a Rocchetta perché incompatibile con quanto prevede l’attuale Piano energetico ambientale regionale delle Marche. Questa presa di posizione ufficiale della Regione ha bloccato, di fatto, l’iter di autorizzazione della centrale. Alla riunione al Ministero hanno partecipato, esprimendo di nuovo la loro contrarietà al progetto, l’assessore provinciale all’Ambiente, Carlo Migliorelli, e i sindaci di San Severino, Treia e Pollenza – rispettivamente – Cesare Martini, Luigi Santalucia e Sabrina Ricciardi. Erano presenti per il Comune settempedano pure il consigliere comunale Gino Caciorgna e il dirigente Mario Poscia (settore Ambiente). “Ringraziamo la Giunta regionale per questa presa di posizione che ha avuto l’effetto di interrompere la procedura di autorizzazione”, è stato il commento a caldo dei rappresentanti degli Enti locali maceratesi. “Ha vinto un principio – ha sottolineato l’assessore Migliorelli –, quello del rispetto dell’autonomia di un territorio di area vasta in materia di programmazione e sviluppo”. “Ci siamo presentati sempre compatti – ha aggiunto il sindaco settempedano Cesare Martini – al di là degli schieramenti politici delle diverse Amministrazioni e abbiamo rappresentato, con una forte unione di intenti, la volontà delle popolazioni”. “La decisione della Giunta regionale – ha infatti rimarcato Sabrina Ricciardi, sindaco di Pollenza – va incontro alle richieste di tutti quei cittadini che avevano firmato e lottato contro la turbogas e premia la diversa vocazione del nostro territorio”. “Forse la vicenda non si chiude qui – ha concluso il primo cittadino di Treia, Luigi Santalucia – visto che in sede di Conferenza dei servizi la ditta Agem ha minacciato denunce e richieste di risarcimento. In realtà i veri danneggiati sono tutti gli abitanti della zona che in questi anni si sono visti costretti a fermare o a rinunciare ai loro progetti di investimento sul proprio territorio, perché minacciati dall’idea del mega-impianto. Pensate alle aziende agricole, agli agriturismi o all’edilizia rurale: settori bloccati per timore d’inquinamento o deturpamento dell’ambiente”. San Severino Marche, 8 agosto 2008

Contenuto inserito il 08/08/2008

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Autore Mauro Grespini

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